Maree, correnti e rip current – CORNELIA RIGATTI

L’oceano e la navigazione hanno attratto e incuriosito migliaia di uomini nel corso della storia che si sono avventurati verso l’orizzonte senza spesso conoscere ciò a cui andavano incontro. Tutt’oggi il mare è ancora pieno di segreti per la maggior parte della popolazione mentre gli appassionati moderni, scienziati, oceanografi, biologi e marinai riescono a farci conoscere alcuni segreti della massa d’acqua che circonda le terre emerse su cui viviamo.

Se gli uomini “primitivi” credevano che le maree fossero il respiro della terra con l’inspirazione corrispondente alla bassa marea e l’espirazione all’alta marea, oggi è chiaro a tutti che si tratti di oscillazioni periodiche di masse d’acqua marina dovuto all’attrazione della luna o del sole e del moto della Terra.

Per semplificare, queste fluttuazioni d’acqua si sviluppano in verticale (maree vere e proprie) e in orizzontale (corrente di marea).

La marea è visibile anche agli occhi dei più distratti turisti balneari della domenica, perché posizionando l’asciugamano in prima fila sul bagnasciuga ben presto noteranno che lo spazio che li divide dall’acqua si ridurrà fino a costringerli a spostarsi più a monte sulla spiaggia.

Ciò che è meno evidente, specialmente rimanendo sulla terra ferma, sono le correnti di marea. Hanno poca entità in oceano aperto, ma si verificano in forma più evidente e potente in canali e stretti, creando anche vortici e ribollimenti.

E poi ci sono le correnti costiere che sono quelle che più interessano agli amanti della spiaggia e gli sportivi del mare.

Dipendono dall’azione del vento e delle onde, oltre che dalla conformazione della costa (fonale e spiaggia) contribuendone alla modificazione.

Le coste difficilmente sono perfettamente lineari e regolari, quindi quando un’onda si infrange sulla costa raggiunge il fondo in momenti diversi lungo tutta la sua lunghezza: tanto sarà più basso il fondale tanto più la velocità diminuirà in quel punto creando una flessione. L’energia di questo fenomeno (rifrazione) si concentra in corrispondenza di promontori e sporgenze costiere, mentre in baie e golfi l’energia viene dissipata su un fronte più ampio e quindi le onde raggiungono la riva meno violentemente. Ne consegue uno spostamento longitudinale alla costa di sedimenti dai promontori verso le baie, con la tendenza finale di rettificare la linea costiera.

Credit: Water Guarding


RIP CURRENT spiegato facile facile


L’acqua che viene a terra trova sempre una via per trovare in mare aperto. Le onde si frangono sulla spiaggia, l’energia delle onde si muove lungo la costa fino a trovare un punto (fondale più basso, conformazione costa, ecc) per poter tornare al largo: questa è una rip current, ovvero il “ricircolo” dell’energia delle onde. Le onde troveranno sempre un modo per “tornare in mare”. Ogni spiaggia avrà delle caratteristiche diverse per cui le rip current troveranno strade diverse:

-Dritto per dritto

Credit: Surf Life Saving Australia
Credit: Surf Life Saving Australia

-Obliquo

Credit: Surf Life Saving Australia

La domanda che dobbiamo farci non è “come uscire da una rip current?” ma “come evitare una rip current?”

Scegli sempre di entrare in acqua nella parte della spiaggia in cui ci sono onde che l’acqua (e l’energia) verso terra. Ricorda che la corrente si muove anche parallelamente alla costa, prendi un punto di riferimento a terra e non andare alla deriva.

Se è facile individuare una rip currentda una veduta aerea, lo è un po’ meno quando siamo in spiaggia allo stesso livello dell’acqua. Cose da notare:

– Acqua di un colore più scuro

– Meno frangenza di onde

– Superficie increspata

– Sabbia in sospensione/acqua rimane schiumosa

Non sono necessari tutti questi elementi perché esista una rip current, spesso sono visibile ed evidenti soltanto un paio di quelli elencati.

Non siete stati attenti fino a questo punto e siete caduti nella rip current? Male, non è la situazione migliore in cui trovarsi, perché per poterne uscire dovrete usare energie fisiche, spesso già ridotte, e avere mentalità lucida, non supportata dalla stanchezza.

La soluzione è nuotare al largo oltre la linea di formazione delle onde e spostarsi parallelamente alla costa per poi sfruttare le onde per tornare a riva.

Buon divertimento… in sicurezza!

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